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...di aiuto verso colui che l’aveva creato, sotto forma di bestemmia naturalmente.

Ritorno

Che poteva fare il ‘nostro’? se lo chiese almeno 1000 volte prima di darsi una risposta, doveva tornare nella Camera dei Sogni.

Prima però sentiva un senso di vuoto che andava colmato, si diresse verso la cucina, la sua non era fame, diciamo che era più istinto di sopravvivenza, vorrei vedere voi nelle sue condizioni se avreste preso una pentola per farvi il più grande piatto di pasta mai mangiato.

Lui si limitò ad aprire il frigo, constatare che anche un topo avrebbe fatto la fame cercando di sgraffignare qualche cosa dal suo frigo e a prendere la decisione di prendere qualcosa per strada.

Usci in strada e con JJ si diresse verso il supermercato più vicino, era ancora uno di quei supermercati a conduzione famigliare, oramai in via d’estinzione, non potevano di certo tenere il passo di quei grandi centri commerciali nei quale entravi a Natale per fare i regali e uscivi a Pasqua che già i tuoi regali erano passati.

Quando entrava in quel supermercato si sentiva un po' a casa, era gestito da Arturo, un immigrato oramai naturalizzato, appena aprivi la porta ti invadeva un profumo di buono al quale non potevi resistere, di solito comprava lo stretto necessario, non perchè non avesse soldi ma perchè così facendo poteva andare a far visita al supermercato più frequentemente e scegliere le ultime prelibatezze.

Questa volta invece si accorse che la porta era chiusa, con il cartello girato su “Torno subito” ma qualcosa gli diceva che Arturo non sarebbe tornato subito, infanti non aveva trovato per strada ancora nessuno

“Scusa Arturo”

Prese il cestino dei rifiuti e con un sospiro lo scagliò contro la vetrina;

Il rumore di vetri infranti lacerò la quiete che lo circondava, come se un fulmine l’avesse colpito il nostro si accartocciò su sè stesso; quel rumore gli era penetrato nelle tempie già martoriate dal mal di testa e aveva minacciato di farlo impazzire prima del tempo.

“Già prima del tempo, tanto se vado avanti così non ho dubbi che diventerò matto...” entrò nel supermercato ed ecco la ciliegina sulla torta, l’antifurto che non era scattato gli trapanò le orecchie.

Sull’orlo di una crisi di nervi prese due Beck’s una bottiglia di Sanbuca, due panini e intanto che c’era prese anche del prosciutto; sembrava che qualcuno l’avesse tagliato per lui, era li sulla bilancia già affettato:

“Hey ragazzo sono 2 kg, so che mi avevi detto 1 etto e mezzo; che faccio lascio?” si schernì da solo con questa frase, si era sempre chiesto che faccia avrebbe fatto il salumiere se qualcuno gli avesse detto

”No cazzone, ti avevo detto un etto e mezzo e me ne dai un etto e mezzo non due etti come inavvertitamente tutte le volte ti scappa... Adesso ti prendi quel mezzo etto in più e con una bella passata di maionese te lo ficchi tutto su per il culo che magari ti piace....”

Eh eh se avesse trovato qualcuno così matto da rispondere così ad un salumiere grande e grosso come quello nel negozio di Arturo, il nostro l’avrebbe eletto a suo “Più grande supereroe di tutti i tempi” e gli avrebbe anche stretto la mano se l’avesse trovata naturalmente, perchè probabilmente sarebbe finita nel tritacarne sapendo quanto era incazzoso quello........

Usci dal negozio ringraziando di non essere diventato matto per quella sirena che gli trapanava il cervello, salì su JJ con un equilibrio da giocoliere, si diresse verso la D&S mentre si faceva il panino e se lo mangiava con gusto, aprì la bottiglia di birra e se la bevve; gli era sempre piaciuta la birra fredda, e quella sembrava scaldata con il microonde, possibile che in quel supermarket non avessero ancora capito di mettere la birra nel frigo?? Ci si trovava di tutto in quel benedetto frigo ma mai una birra.

Lasciò il bordo della strada e si spostò verso il centro, tanto non c’era nessuno in giro quindi perchè rasentare il marciapiede??

Non fece neanche in tempo a pensarci che ecco in lontananza comparire una macchina, era la bmw che aveva visto in precedenza, quella guidata dalla donna misteriosa, gli balenò l’idea di cercare di raggiungerla, i suoi muscoli erano tesi pronti per lo scatto ma la distanza tra loro era già parecchia quindi accantonò subito l’idea, iniziava a dargli i nervi questa situazione, a quanto pareva erano rimasti in due in quella città.

Comments

Comment Comment posted by LaSte (519) on March 6, 2007 5:29:04 PM UTC

Rileggi prima di pubblicareeeeeeee! Ah ah ah proverò a dire così al salumiere la prossima volta...


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Created on: 3/6/07 4:59 PM

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