... diede qualche problema al traduttore - Ti ringrazio per avermi recuperata.
Il bollettino intergalattico di navigazione prevedeva addensamenti di particelle tantriche, scomode sorgenti delle interazioni ultraforti nell'universo, nel settore 7G4-AKK-Guhlayn. Questo sarebbe potuto diventare molto presto un incomodo, come se già non fosse bastato l'ospite inatteso.
La ragazza cibernetica dalle componenti di ignota fattura non aveva più aperto bocca dopo quel -Ti rignrazio-. Saranno state almeno tre ore che non faceva altro che restarsene immobile, in piedi, ad osservare attentamente il pilota con aria incuriosita, e un sorriso accennato.
- Beh, se non mi rompe le scatole possiamo anche andare d'accordo - pensò lui. Già aveva i suoi problemi, ci mancava solo che se ne aggiungessero altri. Da quando erano state ricalcolate le nuove rotte commerciali, dopo il diciannovesimo trattato di Xithlixian-VII sui mercati intergalattici, la viabilità di navigazione, e a dirlo erano in molti, era decisamente peggiorata. Le nuove direttive sarebbero state provvisorie, giusto il tempo di scavare nuovi tunnel a contrazione spaziotemporale; questo è ciò che avevano detto quelli del comitato, ma intanto era passato quasi un Gigasek e ancora dei nuovi accordi neanche l'ombra.
Non era certo un bell'affare per un corriere siderale. Ma questo lavoro era tutto ciò che aveva sempre avuto, e l'esperienza gli aveva fornito tutto l'aiuto necessario per trovare le vie più brevi e meno frequentate per raggiungere quasi tutte le destinazioni. Alla faccia delle mappe virtuali fornite dall'agenzia.
Si era rimesso al comando del suo astrocargo Vrazax-7F, il modello più vecchio, non quello nuovo con tutti i comfort e le interfacce facilitate per i pivelli. Era uno che prediligeva gli strumenti longevi e affidabili a quelli innovativi e ultimo grido. Con una mezzora di pilotaggio manuale sarebbe riuscito a superare l'addensamento di tantroni senza rallentare sulla tabella di marcia. Ordinaria amministrazione.
"Pilota automatico reinserito", precisò la voce del terminale di bordo. Il Pilota si voltò nuovamente verso la graziosa cyborg; era ancora ferma immobile e continuava a fissarlo con questa espressione forse interessata, comunque non di facile lettura. Egli non potè nascondere un certo imbarazzo, si sentì stranamente in dovere di dire qualcosa. Riuscì ad assemblare solo un - Allora, non si sta forse meglio qui dentro? Dev'essere freddino là fuori, intendo nello spazio aperto -; effettivamente poteva riflettere più a lungo prima di sparare questa stupidaggine, pensò. Quella rispose come se fosse stata la domanda più naturale del mondo: - A dire il vero, non potrei definire uno stato di freddo o caldo nello spazio aperto, vista l'assenza quasi totale di materia d'ambiente. Tuttavia devo dire che l'interno della tua nave mi piace molto di più -. E allargò il sorriso poco prima appena visibile in un sorriso ampio e affascinante.
- Ah. Ho capito. - una breve pausa - E comunque io sono Graham, faccio il corriere. - altra pausa - Ah, e non credere che sia uno di quelli che caricano a bordo il primo astrostoppista che incontrano. Io e la mia Vrazax non accettiamo altra gente a bordo di solito... nel tuo caso ho deciso di fare un'eccezione perchè mi parevi in difficoltà -. "E perchè vagavi senza protezioni nello spazio", avrebbe voluto aggiungere, ma mantenne una certa discrezione.
- Molto piacere Graham. Devo ammettere che sei buffo! -. Questa volta lei sorrise anche con gli occhi, con i suoi curiosi occhi felini. Graham ritenne di doverlo considerare un complimento.
- Ascoltami, bellezza. Al momento sto trasportando un carico importante, ma sono lievemente in anticipo sulla tabella di marcia. Potrei farti scendere alla stazione di rifornimento orbitante nel sistema Rethliev/Arnuig. Là troverai di sicuro un mezzo per raggiungere la tua distinazione. Allora, va bene? -.
La ragazza sembrò totalmente disinteressata a questa faccenda della stazione e del raggiungere destinazione. Senza pensarci minimamente su rispose con un - Va bene, Graham -; e si soffermò molto sul quel "Graham", come se il suono di quel nome le piacesse alquanto.
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Created on: 3/8/07 1:35 AM
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