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... dato da offrirle: lei dovrà estrarre delle informazioni da un cervello umano.

Jamie si sentì scosso da tali parole, "estrarre informazioni da un cervello umano"... un bell'affare. Faccenda complicata, tra l'altro, dall'impossibilità scientifica della cosa.
- Hagasami san, mi rendo conto della fatica che lei e la sua compagnia avete sudato per trovarmi. Tuttavia dovreste sapere meglio di me che ciò che mi chiedete non è proprio possibile. Ci sono prove scientifiche evidenti dell'esistenza della Barriera di Flebsch... -. - La Barriera di Flebsch non è un problema, - lo interruppe il magnate asiatico, - non per i mezzi di cui dispone la mia zaibatsu -.

La teoria elaborata negli anni '40 da Gustaav Flebsch, uno dei più grandiosi esperti di Biocomputazione del secolo, apparteneva alla conoscenza comune. Certo non si pretendeva che il volgo comprendesse l'eleganza dei fondamenti teorici che conducevano a questo modello, ma le conseguenze a cui esso conduceva erano note a molti.
Secondo lo schema elaborato dallo scienziato, la memoria umana è composta di due parti distinte ma inscindibili: una memoria cognitiva e una emotiva. La prima, basata su principi di trasmissione elettrica, è quella che incamera e immagazzina i 'dati', in essa è situato l'intero bagaglio di conoscenza di ciascun individuo. Tuttavia, anche se è possibile estrarre e digitalizzare un segnale che trasporta dati proveniente da questa sezione di memoria, si nota con facilità che il segnale non solo è irrimediabilmente criptato, ma il codice di crittografia varia con continuità a seconda del ricordo che si cerca di ricostruire.
La seconda memoria, quella emotiva, è a carattere puramente chimico, ed è detta anche 'memoria extracerebrale', in quanto si trova diffusa in tutti i recettori ormonali del corpo umano. Essa si occupa di ricordare le emozioni, i sentimenti che la persona prova nelle varie situazioni della sua vita: amore, odio, noia, rabbia, gioia, tutte le sfumature sono perfettamente registrate e incollate al ricordo di quel momento. Ebbene, ciò che l'ipotesi dell'esistenza di questa 'Barriera' teorizza, è che la memoria emotiva contiene le chiavi di lettura crittografica di ogni ricordo cognitivo. Ogni istante una diversa sensazione, ogni sensazione una chiave differente. In parole povere, senza decifrare ed assimilare le emozioni che ha ciascun uomo durante la sua vita, il suo cervello è una cassaforte blindata.

E, a quanto sapesse Jamie, non si era mai stati capaci di spingersi tanto in profondità.
- E' un approccio sperimentale. -, riprese Hagasami - una tecnica elaborata nei laboratori di una delle tante mie aziende. I mio esercito di scienziati è riuscito a costruire un'interfaccia per la memoria emotiva dell'essere umano. Non è incredibile quello che i soldi riescono a fare? -. E storse la bocca in un ghigno tutt'altro che accattivante.
- A questo punto tutto ciò che mi manca è un navigatore -, non poteva che riferirsi al suo interlocutore, cosa sottolineata dalla sua occhiata penetrante.
Jamie si grattò il naso sfregando con forza, sua morbosa abitudine di quando stava riflettendo con impegno. - Chi è l'obiettivo? Voglio dire, mi chiedete di entrare nella testa di una persona viva, o no? -.
Il capo di Hagasami compì una lenta torsione, come se quella domanda fosse stata causa di un improvviso torcicollo: - Ti basterà sapere che il tizio da rastrellare è vivo. Biologicamente parlando. Tuttavia da un po' di tempo è diventato... come dire, poco partecipativo -. E ammiccò, doveva essere uno di quelli finiti in giardino. - Se fosse stato presente avremmo usato mezzi più convenzionali per estrarre le informazioni che vogliamo -. Jamie sapeva ciò che intendeva con quel "metodi più convenzionali".

- Quanto tempo ho per decidere se accettare l'offerta ?-
- Suvvia, signor Jamie. Che domande sono queste? Io sono un uomo d'affari, come ben sapete. E converrete con me che il tempo è denaro. Non trovate? -.
Jamie era messo alle strette.
Ma, in effetti, c'era poco da pensare. Quella era davvero l'occasione delle sua vita: mettersi economicamente a posto, ed avere il prestigio di essere il primo ad esplorare la terra vergine della coscienza umana.
- Bene. Discutiamo allora del mio compenso... -.
Questa volta la bocca di Hagasami si allargò in vero sorriso; a labbra serrate, ma pur sempre un sorriso.

Quella notte Jamie ebbe difficoltà a prendere sonno.

Comments

Comment Comment posted by Psilvi (414) on March 12, 2007 12:17:53 PM EDT

Ehi, Franco. Che te ne pare? Sono stato all'altezza?


Comment Comment posted by Phiandark (133) on March 12, 2007 10:18:27 PM EDT

Decisamente all'altezza: ottimo sviluppo!
...ma ovviamente i progetti di una zaibatsu non sono mai così lineari...


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Created on: 3/12/07 12:16 PM

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