... a bucare la folla e a richiamare l'attenzione. «Al ladro! Fermatelo!».
L'ennesimo incrocio. L'ennesimo semaforo. L'ennesimo ingorgo.
Ogni mattina, da ormai più di 45 anni, la solita strada. E come ogni giorno, semaforo dopo semaforo, miriadi di "Foche". Esatto, Foche, così le chiama: sono quella categoria di automobilisti che farebbero meglio a bruciare la patente, usare i famigerati mezzi pubblici, scambiando la propria automobile con il corrispettivo valore in denaro, così d'avere maggior soldi per i biglietti. Queste sono le foche.
E neanche farlo a posta ne aveva proprio una davanti: rallenta, parla al cellulare, si trucca o sa solo il Signore cosa faccia... ma non appena vede il semaforo arancione, accelera e sfreccia via, permettendogli di raggiungere la pole position per la prossima partenza.
Quand'ecco il suo occhio cade proprio su di Lei: solare, distinta, affascinante, assorta nei suoi pensieri mentre ascolta il suo iPod e stringe a sé la sua borsetta, quale fosse un tesoro segreto... Gli passa davanti ma non può fare a meno di immaginarsela quale sirena fatata che attraversa questo mare di foche.
Ma la fantasia dura poco, scatta il verde e con esso le centinaia di clacson che compongono la sinfonia del "Muovi il C..o che ho fretta" e lo costringono a ripartire... ma mentre avanza lentamente, continuando a seguirla con lo sguardo, non può fare a meno di osservare un ragazzo che la spintona e con l'agilità di un felino la priva della sua borsetta...
Cosa fare?!?
Come farlo?!?
Ma mentre questi pensieri scorrono nella sua mente, il ragazzo non c'è più, la sirena è attonita e immobile nella folla.
Così, quasi istintivamente, le sue mani si portano sul volante per emettere l'unico richiamo possibile in quel momento...
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Created on: 4/22/07 10:02 PM
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