Novlet
User/Email 
Password 
 Register
English  Portuguese  German  Russian  Italian  Belarusian  More languages...

... e doloranti; incapaci di proseguire lo scontro. Rimasero lì a lungo, immobili.

Passò del tempo prima che Sheeba recuperasse le forze semplicemente per ruotare il capo e osservare il suo valido avversario. Anche lui cercava lentamente di riprendersi; stava tentando qualcun altro dei suoi trucchi, imponendo le mani sulla propria ferita. Ma a quanto pare aveva delle difficoltà: quello scontro aveva distrutto anche lui.
- Ehi, senti. Non vorrai fare altri scherzi, vero? -, tentò di domandare Sheeba. La sua lingua era completamente ustionata, faceva persino fatica a parlare.
- Dubito di esserne in grado… penso… penso che non potrò più impedirti di mangiarmi -.
- Mangiarti? Credo che non sarò in grado di ingurgitare alcunché per giorni…-. Questo rassicurò notevolmente l’elafotauro, che riprese a cauterizzarsi la ferita, per fermare l'emorragia e prevenire l'infezione. Seguirono alcuni minuti di silenzio.
- Ma come hai fatto a fare… insomma, a fare quello che hai fatto? -. – Ah quello? E’ magia! -.
- Davvero? Esiste sul serio la magia? -, Sheeba era incredula, e al tempo stesso incuriosita.
- Beh, l’hai vista con i tuoi occhi -.
- Ma si può sapere cosa sei? Non ho mai visto creature come te. Non da queste parti almeno -.
- Cosa sono? Beh, di razza sono un elafotauro, siamo un popolo del nord. Molto distante da qui. E di professione sono un mago, come puoi vedere... -
- Un mago! – la giovane di faucoguaro lo ripeteva con interesse.
- Un apprendista in verità… del Circolo Infuocato ! -. – Certo che il fuoco del tuo circolo è molto doloroso. Sono tutta ustionata, che male! -.
- Non avevo scelta, avevi intenzione di uccidermi e cibarti di me! Non avrai ancora fame, vero? -.
- Te l’ho detto, non potrei mangiare un topo in questo momento. E poi… devo ammettere che ti sei battuto con coraggio, e abilità: sono delle qualità che rispetto. E non mi piace mangiare persone che rispetto. Quindi puoi stare tranquillo -.
Il vento accarezzava la savana di Baddu-Naar, e lambiva la terra su cui giacevano i due.
- Certo che sei stato sfrontato ad addentrarti nel territorio della mia gente. Se fossimo stati a cacciare in branco non avresti avuto scampo -.
- Devo ammettere che ignoravo questo fosse il vostro reame, e quindi ammetto anche di essere stato fortunato. Di sicuro sono stato più fortunato di te -, rispose quello, ridendo sommessamente.
- Hai proprio ragione. Poteva capitarmi una preda più innocua? Ah ah ah! Ahi ahi! -, rise anche Sheeba e si accorse che anche semplicemente una risata le ravvivava il dolore.

- Ah, comunque io mi chiamo Sheeba. E sono la nipote del possente Honoo -.
- Il mio nome è Vargas. Avrei voluto ci fossimo conosciuti in circostanze migliori, ma se è vero ciò che mi dici, e cioè che abbiamo fatto pace, allora… beh, piacere di conoscerti -.

To post a comment you need to login
Passage info

This passage has been read by 19 users and has scored 5 points

Vote: Negative Positive

Genres: Without Genre

Previous passages: 0

Created on: 4/28/07 4:37 PM

Comments: 0


 Correct errors
 About the story


 Enable email notifications

User info

Author: Psilvi (375Add to favorite authors list

Some Rights Reserved

This work is licensed under a Creative Commons License.
Creative Commons License