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... lasciato accesa la TV in camera. Era sintonizzata su di un film di Fellini.

Variazioni (VI) - Epica

Da quando il sole era sorto sull'uomo, mai si era potuto apprezzare un tale spettacolo. Un cavaliere, solo, dopo aver affrontato mille perigli, finalmente era giunto alla sua destinazione.
Tosto vi si sistemò, e ringraziò gli Dei per avergli fornito un intelletto sano, non corrotto come quello dei suoi compagni di sventura: i mortali dal corto respiro.
L'impresa era davvero aspra ed ardua, ma l'eroe strenuamente combattè con il nemico a cui era poco avvezzo. Il duello continuò fino a quando i due contendenti non stramazzarono a terra vinti dalla stanchezza. Fu companatico di quel sonno ristoratore, la visione di un'angelo, che portava al fiero combattente il gioioso nunzio della prossima vittoria in un arcobaleno di colori e di profumi. Le campane squadernarono il loro suono nel cuore dell'iniziato alla battaglia.
L'eroe vinse il suo torpore quando una donzella dalle fattezze schiette, ma procaci, lo levò dal suo giaciglio. Del suo nemico più nemmeno l'ombra, dileguato come cenere nel vento. Solo da lontano, forse, si sentiva la pallida eco della presenza che fu.

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Created on: 6/18/07 6:27 PM

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Author: Davide (377Add to favorite authors list

Studente di filosofia per hobby, cazzaro di professione.

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