Antefatto:
erano le 5:45 di mattina, l'ora della mia morte. Il mio nome è James, il cognome quassù non si usa. Comunque mi chiamo James Ross, avevo solo ventitré anni e quella mattina non la scorderò mai, la mattina della mia morte.
Solamente dopo aver analizzato molti particolari avevo capito che ero uno spirito, o meglio, lo sono ancora. Non so quanto tempo passò dalla mia agonia, ma mi ricordo per certo che avevo preso l'aereo e dovevamo effettuare un atteraggio di emergenza a Cuba per motivi sconosciuti.
Stavamo atterrando, quando un uomo spalancò la porta del bagno e urlò che c'era un cadavere: il mio cadavere. Improvvisamente e quasi contemporaneamente si alzarono tre persone che in seguito scoprii rivelarsi detective.
Il primo si chiamava Jimmy scarfatto, un uomo sui trentaquattro anni, apparentemente ingenuo, ma inteligente. La seconda si chiamava Jessica Simons, molto arguta e dotata di grande furbizia. Il terzo ed ultimo, era Walter Brown, aveva 45 anni ed era anche lui molto inteligente.
I tre rassicurarono i passegeri, poi, appena atterrati, incominciarono le indagini. Jessica cominciò con l'interrogare tutte le persone presenti, mentre Jimmy e Walter perquisirono la scena del delitto, trovando sulla parete del bagno un foro provocato da una calibro 22.
Dall'interrogatorio si scoprirono tre persone sospette: il signor Armando Do Santos, la signora Marisa Enderson e mio zio Diego De Palma. In seguito si scoprì che tutti i sospettati avevano degli alibi molto convincenti, tranne mio zio. Durante l'ora del decesso ha affermato di trovarsi seduto sul suo sedile a leggere un giornale, ma nessuno a potuto confermare la sua affermazione.
I tre detective si riunirono per formulare delle ipotesi e dopo aver trovato una pistola calibro 22 senza impronte, giunsero a una conclusione; si trattava di omicidio.
Jessica interrogò una seconda volta tutti i sopettati finché non ne rimase solo uno; mio zio, Diego De Palma. Adesso bisognava solo incastrarlo. In base al rapporto fornito dalla scientifica, si scoprì che alla mia camicia mancavano due bottoni, e grazie anche alla polizia, si seppe che mio zio era un ex poliziotto. Ormai il caso era chiuso, bisognava solo verificare che uno dei due bottoni della mia camicia fosse nella tasca del giacchino di Diego; e infatti così fu.
Davanti a queste prove schiaccianti mio zio confessò e disse che lo aveva fatto per ricevere l'eredità di circa 400 mila euro che sarebbe toccata a me. Se non fosse stato per la sua mania di collezionare i bottoni, non lo avrebbero mai scoperto.
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Genres: Detective Story
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Created on: 10/18/07 1:51 PM
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