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... ma non trovò nulla. Poi, alzò gli occhi, e, al centro dell'oblò, lo vide.

Un ospite improbabile

Lo vide, ma non lo riconobbe.
Per una frazione di secondo il suo cervello girò in folle, rifiutandosi di identificare un'immagine pur così familiare in un ambiente così palesemente sbagliato. Poi il buonsenso cedette all'evidenza e finalmente lo riconobbe.
Ma proprio in quell'istante non lo vide più.

Si allontanò barcollando dall'oblò e cominciò a riconsiderare le sue capacità di recupero: gli veniva più facile accettare che quella cosa fosse uscita dalla sua testa, piuttosto che ammettere che si trovasse realmente lì, nello spazio aperto in un sistema disabitato. Dopo essersi sfregato la faccia un paio di volte per accertarsi di essere ben sveglio ed avere constatato come l'oblò rimanesse vuoto, rivolse la sua attenzione nuovamente agli strumenti, nella speranza di trovare la vera causa dell'allarme e scrollarsi definitivamente di dosso quella fastidiosa sensazione che lo attanagliava alla base del collo.
Aveva giusto trovato una traiettoria dall'aria sospetta nel sistema di rilevazione secondario, quando un nuovo suono d'allarme lo fece sobbalzare. Girò in fretta lo sguardo verso la sirena principale, solo per accorgersi che il rumore proveniva in realtà dalla spia del portello d'accesso.
Mentre il sudore ricominciava ad imperlargli la schiena cercò di sforzarsi di mantenere un contegno davanti a se stesso e, seppur tradendo un certo tremore, visualizzò sul display principale l'immagine della telecamera situata sopra il portello. Il nero dello spazio aperto, costellato da pochi bagliori lontani, lo aiutò a riprendere un po' di controllo, quel tanto che bastava per far compiere alla telecamera un giro su se stessa ad esplorare tutta la paratia esterna della nave.
Il suo cervello era ancora impegnato nel disperato tentativo di razionalizzare la serie di eventi appena accaduti, quando nuovamente lo vide. E questa volta lo riconobbe al volo.

Fu forse questo pronto riconoscimento in una situazione di stress, unito a quello che a prima vista potè solo interpretare come un'amichevole richiesta d'accesso, che lo spinse a premere in maniera quasi automatica il pulsante di apertura della camera stagna.
Non appena si rese conto di quello che aveva appena fatto, il suo sistema di emergenza ricominciò finalmente a funzionare: balzò dal sedile di comando, afferrò lo storditore appeso alla parete e cominciò a correre, maledicendosi, verso il portello d'accesso interno.
Mentre ancora tentava di elaborare la strategia migliore per affrontare quell'improbabile ospite, giunse alla sala d'accesso, giusto in tempo per riconoscere ancora una volta l'incongruenza di ciò che stava vedendo. Questa volta mentre entrava nella sua nave.

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Genres: Science Fiction

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Created on: 1/31/07 8:34 PM

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Author: Phiandark (133Add to favorite authors list

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