Gli occhi si spalancarono alla richiesta che proveniva dai capinido dell'albero, non poteva crederci, gli anni impiegati a studiare la tecnica migliore di volo - tra pennuti cosa ci dovremmo aspettare d'altronde - non bastavano di punto in bianco più. Il ministero del Pubblico Volo avrebbe deciso di prolungare di due anni la preparazione dei maestri di volo perchè, così sostenevano, bisogna ormai adeguarsi alla complessità del mondo, non si può ignorare che esistono diversi tipi di decolli, di trasvolte, di atterraggi. Anche in quella sperduta e nebbiosa terra di campagna, con un campanile e sette case precise, si doveva conoscere le tecniche dei bicolori falchi canadesi, dei gabbiani reali, dei diamanti codarossa, degli striati passeri giapponesi. No, tutto ciò non andava ignorato dai maestri di volo: aggiornamento, aggiornamento continuo, si cantava nel profondo manto del castagno.
Due anni erano davvero molti, pensò Pingui, forse avrebbe potuto accettare il lavoro di postino emigratore che suo zio voleva tanto lasciarli in eredità. Due annin insomma, non sono tanto dopo quelli dell'accademia.
Questi erano i pensieri che Pingui aveva in testa davanti all'entrata di questa nuova scuola di aggiornamento, la SSIV, scuola di specializzazione insegnati di volo. Entrò nella cava stanza con nuova paglia alle pareti, emozionato come al primo giorno di scuola, chiese i moduli di iscrizione e con il becco firmò la sua adesione.
Come previsto, venne accolta la sua domanda e dopo poche settimane si trovò in una classe di pennuti di tutte le specie. Il primo semestre prevedeva corsi di ornitologia applicata, pedagia sperimentale, deontologia di volo, tutte cosa che non risultavano troppo comprensibili ai più. Le nozioni si complicavano di lezione in lezione, un atto tanto naturale divenne, nella piccola testa dei pennuti, così complicato da rendere ogni cosa innaturale. I muscoli del petto, l'eleganza dell'apertura, ad ogni lezione che aggiungeva nuove conoscenze, diventavano movimenti stentati, calcolati, pensati, artificiali.
Loro stessi ormai non sapevano più volare....
Pingui cominciava a pensare di non essere fatto per quel mestiere, quello dell'insegnante. Proprio non ci si trovava... -
Rubra (68)
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Per fortuna però con l'arrivo dell'estate i nostri piccoli amici pennuti riuscirono a ritemprarsi. I più decisero... -
Renatina (21)
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Created on: 2/29/08 6:07 PM
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