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...si verificava. Lo straniero poteva esserne certo: era quello il luogo giusto...

Il viandante si svegliò di soprassalto; fresco e riposato come non mai, vide l’intenso fascio di luce, ne seguì la scia con lo sguardo e vide questo messaggio proiettato sul soffitto:

Se il saggio interpellar vorrai
tre anguste prove superar dovrai
e se il successo riuscirai ad avere
una magica gemma potrai possedere
recati là, dove il lavoro incessante ha fine
oltre la valle, oltre il confine
troverai colei che aiutarti potrà
ma fai in fretta o il tempo scadrà

Di scatto si alzò dal letto, prese il libro sottobraccio e scese di sotto, la locanda era vuota e regnavano pace e tranquillità. Si fermò davanti al bancone dell’oste con solo un inserviente che dormiva. Lo svegliò con uno scossone, pagò la stanza e uscì in strada.

La luna illuminava tutto di quel suo colore argenteo che rapisce chiunque la guardi. Cominciò a pensare camminando rapidamente: il saggio era il libro, erano anni che cercava il modo di aprirlo per esprimere il suo desiderio. Lo preoccupavano non poco le tre prove che doveva sostenere, ma era sicuro di farcela; in fondo era arrivato fin lì.

Ma qual era la missione? E dove poteva avere fine? così lontano poi? e chi era che doveva aiutarlo? E quanto tempo aveva a disposizione?
Senza accorgersene si era trovato a costeggiare il fiume che scorreva nella valle, si sedette un attimo sulla riva per cercare di ritrovare un po’ di orientamento, non sapere dove stesse andando e neppure dove dovesse andare. Si mise ad osservare il fiume che scorreva e all’improvviso capì: il lavoro incessante era quello del fiume! E quindi lui doveva andare alla sua foce! Com’era chiaro adesso! si rialzò velocemente e camminò seguendo il Lungorivo in tutta la sua lunghezza.

Erano ore che camminava e ormai la luna aveva lasciato il suo posto al sole che sorgeva lentamente colorando di rosso tutto ciò che incontrava, era uno spettacolo che a chiunque lo avesse visto avrebbe sicuramente riscaldato il
cuore. Camminò per Lungorivo, passando luoghi e paesi con molta vita e allegria alla quale lui non partecipava da molto tempo.

Dopo mesi di cammino, interrotto solo da veloci soste per mangiare e dormire qualche ora, vide in lontananza il mare e più si avvicinava più distingueva una figura che gli veniva incontro.
Era una personcina minuta con un lungo vestito bianco che con il vento si sollevava, mostrando le gambe e i piedi nudi; aveva lunghi capelli neri che le ricadevano sulle spalle, un volto che sembrava di ceramica con occhi intensi, dolci e con la bocca che sembrava disegnata.
Gli venne vicino e lo guardava intensamente, poi sembrò notare qualcosa su di lui, allora si portò le mani sulla bocca e lo abbracciò forte
Lui rimase di sasso non riusciva a capire, appena lei si staccò lui le chiese
“ Chi sei?”
“ il mio nome è Morgana e sono lei che ti deve aiutare per la tua missione. Da generazioni la mia famiglia conserva il segreto del libro che porti in mano, solo in punto di morte il segreto viene trasmesso, io sono l’ultima erede e devo aiutarti ad aprire i lucchetti del libro” Lui velocemente guardò il libro e solo in quel momento si accorse che erano apparsi tre lucchetti, lei riprese
“ tu come ti chiami?”
“Emmett, ma …dimmi solo una cosa: “Perché tutta la tua famiglia e ora tu avete conservato il segreto del libro e perché tu adesso vuoi aiutarmi?”
“ Voglio solamente vedere cosa succede quando si realizza un desiderio”.

+ continue writing...
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Created on: 3/1/08 10:44 PM

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Author: pinuccia (10Add to favorite authors list

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