... e ne regola le modalità, in accordo con l'amministrazione della lega...
2. Disfatta sulla settima luna
Anche l'ultimo barlume di speranza era ormai perduto. I battaglioni aeronavali e astronavali della resistenza erano stati metodicamente decimati, i veicoli da guerra annientati uno per uno; anche le truppe di fanteria erano ridotte all'osso, e le poche sopravvissute erano allo stremo delle forze. Lo svantaggio dei ribelli nei confronti della potenza militare della fazione Qamuhh era divenuto schiacciante.
- Capitano. Presto ci saranno addosso... cosa facciamo? -. Che razza di domande. Aspettiamo che arrivi la nostra ora, ecco cosa facciamo! Questa poteva essere l'unica risposta possibile. Non c'era più nulla da fare: anche la loro brigata, la quinta di cavalleria, che dall'inizio del conflitto aveva regalato ai ribelli numerose vittorie, riportando il minor numero di perdite, sarebbe stata sterminata in pochi parqua. E con loro sarebbe definitivamente morta anche la Ribellione delle Dodici Lune; i Qamuhh avrebbero tiranneggiato sul popolo dei Vyshmre per chissà quante altre decadi galattiche, e dopo questo episodio si sarebbero fatti ancora più oppressori.
- Capitano Gelnoq, i soldati hanno bisogno dei vostri ordini! -. Gelnoq alzò il capo, ad ammirare il cielo color magenta di Maxar-II-VII. Quel cielo gli ricordava la sua infanzia, quando veniva a trovare zio Kelph in questi deserti di magnesio che ricoprono quasi l'intera superficie del satellite. Molto probabilmente era l'ultima volta che guardava quel cielo.
Poi il suo sguardo si posò sui suoi uomini, schierati sul versante occidentale del colle. Combattevano al suo servizio da... -
Psilvi (375)
(readers: 8, score: 1, max length: 8, underlying passages: 8)
Genres:
Without Genre
This passage has been read by 11 users and has scored 1 points
Genres: Without Genre
Previous passages: 1
Created on: 3/4/08 6:42 PM
Comments: 0
Correct errors
About the story
This work is licensed under a Creative Commons License.