...satellite. Molto probabilmente era l'ultima volta che guardava quel cielo.
Poi il suo sguardo si posò sui suoi uomini, schierati sul versante occidentale del colle. Combattevano al suo servizio da più di tre anni galattici. Ed erano profondamente motivati, credevano nella causa della ribellione: desideravano più di ogni altra cosa la libertà, per sè e per le loro famiglie. E per la libertà dai Qamuhh avrebbero dato la vita. Questa era la loro forza; erano dei veri patrioti. Sapevano fin dall'inizio che senza il supporto della repubblica vincere la guerra sarebbe stata un'impresa ai limiti dell'impossibile. Vero: i ribelli Vyshmre conoscevano il territorio, erano degli ottimi strateghi, e si battevano per una causa; ma contro la potenza dei cannoni ad ultramateria delle corazzate Qamuhh questi piccoli vantaggi parevano ben poca cosa.
La quinta brigata di cavalleria, quasi 2^9 giovani Vyshmre agli ordini del capitano Gelnoq, era lì, pronta a ricevere il suo ultimo ordine. Ognuno in groppa al proprio maraud, lo sguardo fisso sul capitano. In quello sguardo, lo sguardo dei suoi uomini, Gelnoq lesse il coraggio e lo spirito combattivo: capì che quei soldati erano pronti a morire da guerrieri, che erano pronti a offrire con dignità la propria vita alla causa persa della resistenza.
- Vyshmre! Compatrioti! -, parlò rivolto a tutti – Non ci sarà libertà per voi! Nessuno qui vedrà l'alba di domani. La ribellione delle dodici lune è stata sconfitta e noi tutti verremo sepolti quest'oggi con essa -. Fece una pausa.
- Ma è lo spirito che ci guida che non morirà mai! Il nostro desiderio di libertà vivrà ancora. E oggi ci battiamo con onore, per mostrare a quei bastardi cosa significa! Pagheranno un caro prezzo per la vita di ciascuno di noi. Noi combattiamo per la ribellione!!-.
Un grido battagliero ebbro di euforia si sollevò dal versante occidentale della collina. I cavalieri facevano schioccare verso il cielo le terribili lance a compressione neutronica, infervorati di rinnovato spirito combattivo. Gelnoq non poteva chiedere di meglio.
- E' stato un piacere combattere al vostro fianco, soldati. Ci rincontreremo nel Crunch! -. Gelnoq attivò la corazza a distorsione di antimateria, poi la lancia e infine il fucile xaser; quindi risalì in sella a Barbeguthil, suo fedele maraud che lo aveva accompagnato durante tutta la guerra.
Il fronte Qamuhh stava avanzando: più di 2^6 carri d'assalto Kodiak erano schierati, un'esagerazione per sterminare un solo plotone di cavalleria maraud. Nel giro di tre parqua avrebbero raggiunto la base orientale del colle: sarebbe stato il momento migliore per sferrare l'attacco.
- Cavalieri, pronti! Formazione a incudine! Pattuglia cinque in accerchiamento da destra. Pattuglie sei e sette in seconda linea -. Gelnoq aspettò con trepidazione che la vedetta gli mostrasse il segno prestabilito, che non tardò ad arrivare. - Adesso. Caricaaa !!-.
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Created on: 3/4/08 9:46 PM
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