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... il fiume di domande senza senso e senza risposta che infestavano la sua testa.

- Allora fammi vedere che mi hai portato -.
- Vennnite, vennnite! Il pezzo forte è da questa parrrte. Vi piacerà di cerrrto -.
La prima voce era fredda e stentorea, la seconda era gracchiante, a tratti stridula, e parlava la lingua unificata della galassia con un accento stranissimo, mai sentito prima.
- E' questo qui? -.
- Guardatelo bennne... è roba buonnna. Guardddate... -.
- Mi hai portato un Vyshmre! Allora devo credere che mi stai davvero prendendo per un idiota! Eppure credevo di essere stato chiaro... -.
- Aspetttate... un Vyshmre sì, è verrro. Ma non uno qualsiasi, nossignorrre. Questo è molto forrrte; e anche di grande intuito, e ancora più granddde intelletto -.
- Stammi bene a sentire, mercante dei miei stivali, i patti erano chiari. Ti avevo specificatamente detto che mi serviva il rimpiazzo di un centrale. Questo qua non durerebbe neppure cinque parqua.
- Nnnooo! Cinque parqua... anche vennnti. Guardate con più attenzionnne. Braccia muscolose ha questo Vyshmrrre. E' giovane, gambe lunggghe. E incassa tanti colllpi. Mi hanno anche detto che è uno stratega naturallle -.
Gelnoq udì dei passi avvicinarsi a lui, lentamente... i suoi occhi ancora non potevano vedere. I passi si fecero molto vicini, poi si fermarono. Doveva essere il tizio dalla voce cupa.
- E' ridotto piuttosto male. In effetti mi stupisce che sia ancora in vita -.
- Visttto? Comunque non preoccupatevi per la sua saluttte... quei fottuti Qamuhh non hanno voluto metterlo nelle camere di rigenerazionnne. Ma per la finnne del viaggio sono sicuro che l'avrò rimesso a nuovvvo -.
Qui ci fu una pausa.
- Ha un segno sulla spalla -, continuò la voce decisa, - un tatuaggio militare forse. Dev'essere un ribelle delle Dodici Lune di Maxar-II. Che pazzi quelli! -.
- A me non intterrressa. Io so solo che quei bastardi Qamuhhh me lo volevannno vendere per un occhio della testtta. Per loro sembrava uno importannnte. L'avrebbero fatto fuorri se non fossero riusciti a ricavarci una bella somma soprrra. Diciamo che ho fatto un affarrre, io per queste cose ho fiuttto -.
Le due paia di palpebre di Gelnoq si schiusero l'una dopo l'altra, a poco a poco. Il buio che lo circondava cominciò a diradarsi, e iniziarono a delinearsi le forme. Dovevano trovarsi in un deposito, o in una stiva. Gelnoq era rinchiuso in una specie di capsula piena di liquido traslucido, attaccato ad un respiratore. Il vetro lo separava da due figure, oltre a loro non c'era nessun altro. La prima era alta grossa e monolitica, la seconda era piccola e con tante appendici, forse tentacoli... Gelnoq non riusciva a distinguere con precisione.
- Guarda, ha aperto gli occhi -.
- Che strannno. Eppure l'avevo sedato per bennne -. L'individuo piccolo e appendicolato dalla voce gracchiante premette qualche pulsante su un pannello. Di lì a poco l'oscurità avvolse nuovamente il povero Vyshmre. Prima di perdere nuovamente conoscenza fece in tempo ad udire pochi altri frammenti del discorso fra i due.
- Eheh! Si è svegliattto perché ha una tempra di sintometttallo... Allora vi ho convinttto? -.
- Bah... mettiti subito in testa che non avrai da me più di 2^32 crediti per questo qua -.
- Cosa? Soltannnto? Ma è un furrrto... -. Poi più nulla.

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- ... non ci scommetterei. E poi hai sentito, la coalizione di Sol-Faxar-Modikan smbra essere la favorita alle elezioni. ... - Psilvi (375) (readers: 4, score: 2, max length: 3, underlying passages: 3) Genres: Without Genre

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Created on: 3/7/08 1:16 AM

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