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..., in quella che, d'ora in poi, sarà anche la tua umile dimora -.

- Allora, come ti senti? -. Il pidocchio si avvicinò con noncuranza al lettino dove giaceva Gelnoq. Ma questi senza pensarci un attimo, raccolse tutte le forze che gli erano ritornate, e scattò in piedi rapidissimo, come una molla. Gelnoq, non capendo la situazione in cui si trovava, si mise in posizione di difesa ritenendo quei due esseri una possibile minaccia.
- Ehi, sta calmo! -. Il più piccolo dei due estranei mise avanti a sé le mani aperte, che stranamente erano solo due. - Guarda che non abbiamo mica intenzione di farti del male, cerca di dari una calmata -. A Gelnoq girava terribilmente la testa, ma cercò di mettere un minimo ordine nei suoi pensieri.
- Siete con i Qamuhh? Chi siete? Non avvicinat... -; ma era ancora troppo debole, lo spasmo muscolare per drizzarsi in posizione eretta era più di quanto il suo corpo ancora fiacco potesse sopportare. Sentì le gambe cedergli e capitolò scomposto sul letto.
- Ma che razza di testa calda che sei ! Sei ancora troppo debole: ti hanno strafatto di sedativi. Ci vorrà almeno un'ora prima che torni bello sveglio -. Quello si avvicinò a Gelnoq, e lo aiutò a sdraiarsi nuovamente sul lettino.
- Allora, immagino che vorrai delle spiegazioni, no?- continuò, - Riesci a seguirmi? Non vorrei doverti ripetere tutto. - Gelnoq annuì con la testa, almeno questo riusciva a farlo con disinvoltura.
- D'accordo, dunque... -. Il tizio ora era in piedi accanto a lui: era uno strano essere, ma la sua anatomia pareva vagamente familiare a Gelnoq. Oltre ad avere soltanto due braccia, la sua pelle era uniforme ma ricoperta da una rada peluria, che si addensava sulla sommità del capo e attorno alla bocca. Le gambe avevano solo due giunture anziché tre, e dal centro del volto spuntava un'escrescenza enorme. In effetti quell'essere pareva tutt'altro che minaccioso, di sicuro era più piccolo di un Vyshmre: al massimo poteva arrivare al petto di Gelnoq. Doveva essere un Solare (anche se alcuni di loro preferiscono definirsi 'umani'), non c'erano dubbi: Genoq ne aveva visti parecchi in vita sua, del resto i Solari sono in assoluto la razza più diffusa nell'intera galassia. Se ne trovano dovunque; probabilmente ciò è dovuto alla loro estrema adattabilità. Anche fra le file della Ribellione delle Dodici Lune c'erano stati dei Solari, chiaramente nativi del sistema di Maxar; ma la stragrande maggioranza dei ribelli era comunque Vyshmre.
- Sarò breve -, riprese il Solare; - Ho sentito che sei un ribelle di Maxar-II, bene. Sei stato sconfitto, ma a quanto pare non sei morto. I tuoi nemici ti hanno catturato, fatto schiavo e venduto. Ti sei fatto un viaggio di circa 2^8 lucox, in una confortevole stiva di un cargo. Poi sei stato comprato dal Boss, per farti entrare in squadra. E quindi da questo momento sei in squadra. Il fatto è che, maledizione, uno dei nostri ci ha rimesso le penne durante l'ultima partita. Ora, non credo che prenderai il suo ruolo, ma comunque ci mancava un giocatore. Accidenti, dovremo rivedere le formazioni... -.
Gelnoq non capì se il Solare si stesse ancora rivolgendo a lui o semplicemente stesse pensando ad alta voce. - No, aspetta. Ma di che stai parlando? Dici che d'ora in poi dovrei essere un giocatore... Ma di che cosa? -. - Oh, che domanda stupida! -, rispose quello – di Butchball, mi sembra evidente ! -.

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- Butchball... -, ripetè assai poco convinto Gelnoq, che si trovava alquanto spaesato in quella impensabile situazione. ... - Psilvi (375) (readers: 6, score: 2, max length: 1, underlying passages: 1) Genres: Without Genre

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Created on: 3/13/08 5:40 PM

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