...galleggiante e staccando l'ormeggio si allontanò verso l'orizzonte...
<<GoodMorning Naperville. Sono le 7 in punto e state ascoltando NVC Radio... In questa mattina così scura, perchè non scaldare un pò gli animi con i Green Day. Questo è Basket >>
CLICK
"Giusto in tempo... se ci sono 3 persone che odio, quelli sono proprio i green day.. e svegliarmi così la mattina non è proprio cosa.."
Strofinandosi un pò gli occhi, Michael si tirò seduto sul letto e Jaky si girò subito, alzando il suo muso mascelloide in direzione del padrone... "Che dici Jaky, dopo la serata movimentata un pò di riposo ce lo saremmo guadagnati, no?!? Ma oggi è mercoledì e arriva il rifornimento di alimentari per il weekend e se mancassi proprio oggi, il mio capo sarebbe lieto di lasciarmi a casa. Definitivamente!"
Durante tutto questo tempo, Jaky non aveva smesso di fissare il suo padrone, con sguardo un pò stranito per le sue parole, quasi riuscisse a comprenderle, fino a quando, alzatosi dalla poltrona, si era diretto in cucina, nella speranza che qualcuno si fosse ricordato che anche Lui dovesse mangiare per sopravvivere...
"Dove vai Jaky??Io ti stavo parlando... ma guarda un pò che maniere... lo ha sempre detto, oops, volevo dire: lo diceva sempre Helen che eri un cane irriconoscente..."
La radiosveglia segnava le sette e 3 minuti e dai fori delle tapparelle non riusciva a passare nemmeno un filo di luce. Con un semplice movimento della mano Michael accese la luce e subito riconobbe il suo armadio in ciliegio, la poltrona sulla quale aveva dormito Jaky, la porta che dava sul corridoio e quella socchiusa del bagno. Un composto gesto atletico gli permise di saltar giù dal letto, mettersi le ciabatte e dirigersi in bagno.
Jaky iniziò ad abbaiare dal bagno e mentre Michael scendeva le scale già pronto per andare al lavoro, lo rimproverò: "Di sicuro lì non troverai nella da mangiare! Non è quella la cucina, stupido..."
Sorseggiato il suo caffè e riempita la scodella del dog de bordeaux, prese il casco, le chiavi della Ducati e si chiuse la porta di casa alle spalle...
Il rombo del motore del suo bolide risuonò nell'aria come il richiamo di una nave cargo al porto, che temendo di non essere riconosciuta nella nebbia, richiama l'attenzione degli altri natanti...
Quaranta minuti dopo quello stesso richiamo si spense. Michael salutò la piccolina ed entrò al "Chicago Market" pronto per un'altra giornata di lavoro.
This passage has been read by 6 users and has scored 1 points
Genres: Detective Story, Erotic
Previous passages: 3
Created on: 3/15/08 12:11 PM
Comments: 0
Correct errors
About the story
This work is licensed under a Creative Commons License.