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Si abbandonò a quei baci, desiderosa di essere posseduta da quell'uomo.
Lui le prese i polsi, con forza.
La fece voltare, mentre il corpo della ragazza si irrigidiva.
I due sguardi, carichi di desiderio si incrociarono.
"Hai mai desiderato essere veramente libera?", domandò lui, facendo scivolare le dita sui seni di lei.
"Certo, ma come si può?". La salivazione era aumentata e un tiepido calore iniziò a invadere il basso ventre della ragazza. Sentiva le guance arrossate. Sorrise.
"Io posso aiutarti", disse l'uomo con decisione.
La fece adagiare sul freddo pavimento di marmo scuro. La ragazza tremava.
Quando lo sentì entrare dentro di lei, inarcò di istinto la schiena, dischiudendo la bocca.
"Io posso tutto. Basta..." la voce di lui era spezzata da ansimi sempre più frequenti. "...Basta un tuo gesto..."
Gemendo di piacere, lei afferrò la sua schiena con le unghie, attirandolo verso di se.
Avvicinò la bocca all'orecchio dell'uomo.
"Fai di me ciò che vuoi. Rendimi libera. Libera davvero..."
La ragazza chiuse gli occhi, gettando la testa all'indietro.
Urlando di piacere.
I due corpi si muovevano in armonia.
Le mani forti di lui strinsero i fianchi della ragazza. Lei sentì la presa trascinarla verso l'estasi.
Non riusciva più a parlare. Non riusciva a pensare. Sentiva solo lui, dentro di sè.
Tutto sembrò scomparire quando una sensazione di calore la invase, e lui si lasciò cadere accanto, esausto.
La ragazza chiuse gli occhi.
Per la prima volta, felice.
Serena davvero.
"Tu... sarai... libera..." sussurrò l'uomo, affaticato.
La ragazza urlò all'improvviso, aprendo gli occhi. Un dolore lancinante invase il suo ventre.
L'uomo era sopra di lei, e stava spingendo un coltello dentro la sua carne, all'altezza dell'ombelico.
Lei si portò le mani vicino alla lama. Sentiva il sangue caldo sgorgare.
I loro occhi si incrociarono.
"Cosa..." la ragazza non riusciva a parlare. Dolore e paura la invasero, cacciando via la sensazione di estasi che poco prima l'aveva cullata. Lacrime perlate scivolarono lungo le guance pallide.
L'uomo spinse la lama in profondità. Posò una mano sulla bocca della ragazza, stringendola.
Quando finalmente di lei non rimase che un corpo privo di vita, lasciò la presa.
"Ti ho resa libera. Libera per sempre."
Il riposo
Ancora pervaso dal piacere raggiunto poco prima e sporco del sangue che risplendeva sul marmo scuro, Michael si alzò e si... -
Jucas (116)
(readers: 36, score: 3, max length: 2, underlying passages: 3)
Genres:
Detective Story,
Erotic
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Genres: Erotic
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Created on: 2/12/07 1:19 AM
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