... niente, e Rubens decise che era più saggio rimanere nascosto lì dov'era.
Quando il rumore degli zoccoli fu più vicino, i due uomini si separarono dalla zuffa e cominciarono a correre, in cerca di un nascondiglio. Rubens si accorse che il più giovane dei due veniva proprio verso di lui. Maledizione! Di sicuro di lì a poco lo avrebbe visto! Quello arrancava sulla collina scoscesa, ma l'ingombrante fagotto che teneva in mano lo rallentava. Per questo, imprecando, lo lanciò in avanti, verso i cespugli. Quella roba finì proprio a due passi da dove Rubens stava appostato.
Proprio allora i cavalieri svoltarono la strada ed entrarono nella sua visuale: erano quattro guardie armate che indossavano la casacca rossa dei soldati del Re. Cavalcarono fino a raggiungere il punto dove c'era il cadavere a terra, poi uno di loro scese, mentre altri due presero a tirare con l'arco verso il brigante che stava quasi raggiungendo la cima della collinetta. Una freccia lo trafisse mortalmente, l'altra si andò a piantare nell'erba proprio davanti a Rubens, che chiuse gli occhi e provò a farsi venire in mente qualche preghiera. Il brigante cadde di peso all'indietro, con un rantolo ed un tonfo sgradevole. Il suo corpo rotolò lontano fino ai piedi della collina. Altre due guardie avevano nel frattempo acciuffato il secondo brigante, e lo prendevano a calci e schiaffi facendogli un sacco di domande su chi fosse e cosa avesse fatto e chi aveva assassinato; poi lo legarono e lo arrestarono. Rubens sudava, e i sensi gli si erano come annebbiati. Una guardia perlustrò la zona, ma con grande sollievo di Rubens non si avventurò fin sopra la collinetta, impraticabile a cavallo.
Passò parecchio tempo, durante il quale lui se ne stette zitto e appiattito a terra, anche se il cuore batteva come il tamburo alla festa del paese. Alla fine le guardie se ne andarono in direzione della città, portando con loro il brigante in ceppi – Rubens non lo invidiava – e i due cadaveri – che invidiava ancora meno.
Quando il rumore di zoccoli si allontanò e scomparve, Rubens si decise ad uscire allo scoperto. «C'è mancato poco» si disse. Proprio nei cespugli di fianco a lui c'era il fagotto buttato via dal brigante, e Rubens gli diede un'occhiata senza avvicinarsi. Sembravano dei vestiti.
"Se il destino mi ha assegnato questo bottino", pensò alla fine, "non posso certo rifiutarlo. E' un giusto risarcimento per lo spavento che m'è toccato".
Rubens prese il fagotto, e si accorse che oltre alle ricche vesti c'era ben altro! Tirando le somme, quella era stata proprio una nottata fortunata, forse la più fortunata della sua vita. Raccolse tutto e si rimise in cammino, dicendosi che ormai la città doveva essere molto vicina, e presto avrebbe dormito in un letto caldo e mangiato a sazietà. Riprese a camminare con leggerezza e nuovo entusiasmo; mentre la notte sfumava verso il giorno, la luna gli sorrise ancora.
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Genres: Fable, Humour, Fantasy
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Created on: 3/29/08 11:09 AM
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