... a non inciampare» aggiunse mentre si avviavano giù per la stretta scala.
Il sole era a un passo dall'orizzonte quando i forestieri giunsero al cospetto delle tre guardie presso i cancelli della porta sud. Attilio vide il disappunto sul volto della ragazzina, dato che era ovvio che nessuno dei nuovi arrivati fosse il famoso Quadrimegisto. Una coppia di anziani cenciosi sedeva in cassetta del carro, mentre un uomo con una rozza spada senza fodero conduceva un vecchio ronzino e due ragazzi con mantelli e volti impolverati erano a piedi. Quando dichiararono i propri nomi alle guardie e dichiararono fedeltà al Re era ormai chiaro che si trattava solo di semplici contadini. Dissero che trasportavano frutta e verdure da vendere al mercato.
Quando le guardie ebbero finito, Attilio si accinse a chiedere se avessero incontrato altri viaggiatori lungo la via. «Solo alcune domande prima di entrare» disse, «da che strada...»
«Che cos'è quello?» lo interruppe la ragazzina, indicando tra i due vecchi a cassetta.
«Questo?» disse la donna, prendendo in mano una sorta di palla di vetro un po' infangata, grande come la testa di un bambino.
«E' un orbis crystallorum! Dove l'avete preso?»
«No, damigella, è solo una palla conto il malocchio... o perbacco! Ci stavamo dimenticando del nostro passeggero! E' nel carro!»
Nel breve silenzio che seguì, Attilio poté sentire distintamente il rumoroso russare di qualcuno. Quando scoprì le tende del carro vide un uomo dormire disteso sgraziatamente sopra a dei mucchi di cipolle. Faceva le bollicine dalla bocca.
«Sveglia» urlò Attilio, scuotendolo con forza. L'uomo saltò su di soprassalto sbattendo la testa sul legno che regge la copertura del carro.
«Porca fagiola! Chi?... siamo arrivati in città?»
«Siete in città. Il vostro nome?» Attilio vide che si trattava di un giovane uomo. Aveva quasi la sua età e la sua statura, ma aveva i capelli ricci un po' lunghi completamente arruffati e portava i baffi. Alto e magrissimo, indossava una lunga veste bianca damascata ricoperta di strani simboli zodiacali... che fosse lui?
«Ehm» disse lui, e dopo aver frugato in una grossa sacca da viaggio semisepolta tra le cipolle gli porse una pergamena. Attilio diede il rotolo ad una guardia, che lesse:
«Lasciapassare rilasciato dal governatore eccetera eccetera... per l'attraversamento del regno e l'ospitalità di viaggio nonché per favorire l'ingresso e il ristoro presso la Capitale all'illustre concittadino Quadrimegisto, famoso studioso di alchimia, storia, figliolo-gia... bla, bla, bla, con sigillo del governatore della città e tutto. Regolare.»
«Fi-lo-lo-gi-a!» disse la bambina rivolta alla guardia, che la ignorò del tutto. Si rivolse quindi direttamente a Quadrimegisto. «Maestro! L'abbiamo molto attesa. Io sono Lady Elisa», e aggiunse un elegante inchino. «Il comitato di accoglienza degli Astrologhi Riuniti di Ilarium, che io rappresento, le dà il benvenuto nella Capitale».
«Ah.» replicò il luminare.
«Credevamo fosse morto per mano dei briganti – sniff...» aggiunse Attilio, che si accorse di essere in lacrime. «E – sniff – le consegno questa lettera da – sniff – da parte del Re».
«D'accordo, d'accordo... ehm, grazie Lady Elisa e grazie messer messaggero...» disse Quadrimegisto, che sembrava del tutto sorpreso da quell'accoglienza «Ma, suvvia... non c'è bisogno di commuoversi»
«Non posso evitarlo – sniff – le cipolle – sniff ...» Attilio non le aveva mai sopportate.
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Genres: Fable, Humour, Fantasy
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Created on: 5/13/08 8:38 PM
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