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...possesso del mondo intero annullando passato e futuro. Ora c'è solo ora.

Punto infinito

Comprendere il tempo. Disimparare tutto ciò che si sa per certo, epurare la scienza da ogni sua fasulla conclusione. Fare di sé una tabula rasa, un foglio bianco sul quale pensieri semplici possano essere liberi da ogni schema. Rimettere in discussione tutto, rendere ogni assioma una variabile, una ipotesi ogni tesi. Distruggere e ricominciare. Questa è la via per comprendere il mistero della Cronofrontiera.

Mi concentro e sposto il Focus della mia sovra-coscienza lungo una situazione che mi vede bambino, in antecedenza sequenziale rispetto all'Istante Zero. Questa è una successione temporale lungo la quale sono capace di soffermarmi. Sono un bambino. Busso piano e senza aspettare risposta entro nel luminoso studio di casa, arredato con mobili verniciati di bianco. Vedo mio padre, Alexander, che distoglie appena gli occhi dallo schermo sullo scrittoio antico.
«Ciao papà» gli dico a bassa voce.
«Jonas, devi bussare prima di entrare». Il mio nome è Jonas.
«Ma ho bussato! Che fai?»
«Studio.»
«Cosa?»
«Un punto nel tempo.»
«Perché? Me lo spieghi?» Un breve silenzio, poi mio padre si volta verso di me, l'azzurro degli occhi esaltato dalla fluorescenza del monitor, sotto le sopracciglia folte e solitamente severe, rigate dai primi segni di grigio. «Va bene, ci provo.» Mi guarda con aria forse divertita.
«Sai cos'è un punto? Un punto non occupa spazio. E una linea? Una linea è una successione di punti, prolungabile all'infinito. Ecco lo zero e l'infinito in una semplice e pratica entità. Una entità invisibile, ma esistente. Inspiegabile, eppure comprensibile anche per la mente di un bambino che non sa distinguere la destra dalla sinistra. Comprendere il tempo non è complesso data l'analogia spaziale. Un punto nel tempo, immobile e prolungabile in eterno.» Mio padre vuole spiegarmi sempre le cose, e quando lo fa è contento, perché io voglio imparare.
«Il tempo non è assoluto, ma una variabile, come la massa, l'energia, lo spazio. La massa può essere plasmata, l'energia trasformata, lo spazio percorso. Tra tutte queste azioni c'è una relazione fisica. Per esempio, percorrere lo spazio determina una relazione ovvia con il tempo. All'approssimarsi della velocità della luce il tempo non può che rallentare. L'esperienza ci dice che ciò che può rallentare, può essere fermato. Comprendi, Jonas?»
«Credo di sì, papà.»
«Bene. Perché ciò che può essere compreso, può essere dominato.»

+ continue writing...
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Genres: Science Fiction

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Created on: 7/2/08 9:22 PM

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Author: demiurgo (376)  Add to favorite authors list

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